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Il Papa incontra gli animali allo zoo di Sydney

È un koala il cucciolo preferito dal Pontefice

SYDNEY (16 luglio) - Il Papa sorride, ma ad accarezzare il serpente Sebastian non ci pensa proprio. Accarezza invece il cucciolo di canguro wallaby e, a lungo, il piccolo koala. Gli chiedono se vuole prenderlo in braccio, e lui replica che «il koala è più sicuro in braccio al suo custode». Il Papa e il serpente si fronteggiano nel giardino fra i boschi, ma senza nessuna animosità. Quietamente avvolto intorno alle spalle dell'operatore dello zoo Taronga di Sydney, Sebastian viene toccato da Benedetto XVI tanto prudentemente, quanto rapidamente. 

Padre Lombardi. E il direttore della sala stampa vaticana riferirà che il Papa è rimasto sorpreso nel sentire al tocco la pelle morbida del pitone. «Oggi c'è stato l'atteso incontro tra il Papa e gli animali australiani» ha esordito sorridendo padre Lombardi, per poi spiegare che «non si è trattato di una curiosità, ma di una cosa seria: gli animali rappresentano la fauna tipica di questi luoghi che è un unicum del quale gli australiani vanno giustamente fieri ed è un modo del Papa per dimostrare l'importanza del creato come si manifesta in questa terra così bella». 
 
Il tema della tutela della creazione e la questione ecologica sono stati messi da papa Ratzinger al centro della XXIII Giornata mondiale della gioventù a Sydney. Nell'ultimo giorno della sua vacanza nella residenza messa a disposizione dall'Opus Dei a 40 chilometri di distanza da Sydney, Benedetto XVI ha ricevuto in «forma privata» un canguro, un opossum, un koala, un coccodrillo e Sebastian, il carpet piton, ossia un pitone tappeto australiano.
 
Serpente sì, ma gatto no: il direttore della sala stampa vaticana ha passato due giorni a smentire l'arrivo a Kenthurst di un gatto che, secondo una voce circolata fra i giornalisti, sarebbe stato prestato per compagnia a Benedetto XVI. Per risarcire la stampa dalle inquietudini provocate dalla vana ricerca del gatto fantasma, il Papa ha offerto oggi le insolite immagini girate dagli operatori del Centro televisivo vaticano, che svelano le sue reazioni davanti agli animali che sono il simbolo dell'Australia. Il debole del Papa per il koala si è notato chiaramente, osservando con che familiarità e per quanto tempo è stato accarezzato da Benedetto XVI che, però non prendendolo in braccio, non ha duplicato la foto famosa di Giovanni Paolo II con un koala aggrappato addosso, durante uno dei suoi viaggi in Asia.
 
Il regalo dello zoo: un koala di peluche. A Benedetto XVI lo zoo ha lasciato in regalo un koala di peluche. Un' altra immagine ritrae papa Ratzinger che indossa il cappello da vigile del fuoco di un malato grave: i vigili del fuoco che hanno collaborato alla sicurezza a Kenhurst hanno portato dal Papa il loro collega da 25 anni, oggi in barella per la malattia. Questi ha porto il cappello al Papa e Benedetto XVI lo ha indossato dopo aver chiesto «It's for me?»
 
Cinquemila italiani salutano il Papa. Oltre 5000 pellegrini italiani, convenuti a Sydney per la Giornata mondiale della gioventù, hanno incontrato migliaia di giovani italo-australiani e australiani nella festa Viva Agorà nel grande Sydney Entertainment Centre, organizzata dal Servizio nazionale di pastorale giovanile della Cei. Nel corso della manifestazione sono inoltre intervenuti il cardinale George Pell, arcivescovo di Sydney, e il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. 
 
Il messaggio di Giorgio Napolitano.  Ai giovani intervenuti alla cerimonia di presentazione della XXIIIesima edizione della Gmg è giunto anche il saluto del presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano. Il messaggio del Capo dello Stato è stato letto dall'Ambascaitore italiano a Canberra Stefano Starace Janfolla: «È mio vivo auspicio che l'incontro di oggi vi consenta di scoprire quanto grande sia stato il contributo della comunità italiana allo sviluppo dell'Australia, e quanto sia importante mantenere vivi i legami tra i due paesi», ha scritto Napolitano.
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