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Benedetto XVI ha acceso il lume sul davanzale della finestra del suo studio

Vaticano. Accesa una candela per ricordare gli orrori delle guerre
Il Papa ha acceso mercoledì il lume della pace sul davanzale della finestra del suo studio su piazza San Pietro, e ha salutato e benedetto i fedeli radunati in piazza.
 
Prima che il Papa si affacciasse c'è stata la inaugurazione del presepio allestito sulla piazza, presenti il cardinale Giovanni Lajolo presidente del Governatorato, il direttore dei Servizi tecnici Carlo Cuscianna e la banda della Gendarmeria vaticana, che con i suoi 105 elementi ha eseguito l'inno vaticano e vari inni natalizi.
 
Successivamente il segretario di Stato Tarcisio Bertone ha guidato una veglia di preghiera per la pace. Nelle preghiere sono state ricordate sia le famiglie e le persone che patiscono la crisi economica che i cristiani perseguitati in varie parti del mondo, dall'Iraq all'Orissa, che la situazione dei cristiani in Terra Santa.
 
Le statue della rappresentazione della Natività sono quasi tutte del 1842, provenienti dal presepe di san Vincenzo Pallotti per la chiesa romana di Santa Andrea della Valle, sono rivestiste con abiti confezionati dalle suore della floreria vaticana. Il presepio in piazza San Pietro viene allestito dal 1982, per scelta di Giovanni Paolo II, proseguita da Benedetto XVI. Accanto al presepio svetta l'albero, donato quest'anno dalla Bassa Austria, un abete di 120 anni alto 33 metri, il più alto degli ultimi anni. A mezzanotte papa Ratzinger ha celebrato nella basilica di San Pietro la messa della notte di Natale.   I biglietti gratuiti per partecipare alla messa sono stati esauriti in poco tempo, e per accontentare tutti ifedeli sono stati allestiti i maxischermi in piazza per coloro che non sono riusciti ad entrare in chiesa.
 
E una buona notizia per i fedeli di tutto il mondo è arrivata dalla Santa Sede: le dirette televisive della messa della notte di Natale, il messaggio "Urbi et Orbi", il "Te Deum" di fine anno e la messa del primo dell'anno per la pace, cioè tutti i principali appuntamenti del Papa per le festività natalizie saranno per la prima volta quest'anno offerti completamente gratis a qualsiasi televisione voglia acquisirli per la propria programmazione.
Lo ha annunciato il Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali. Da quest'anno infatti qualsiasi testata video o audio che riceva la EBU (sistema europeo a diffusione mondiale) potrà avere il segnale delle dirette. All'EBU aderiscono nel mondo più di mille testate e alla fine del periodo festivo la stessa EBU fornirà i dati di quante tv abbiano chiesto il segnale per le dirette papali.
 
Il messaggio natalizio "Urbi et Orbi" ("alla città e al mondo") che il Papa ha rivolto il 24 dalla loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro è stato letto in 64 lingue, una in più dell'anno scorso.
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