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Papa Ratzinger incontra il seminarista iudicense Rosario Vitale

Autore: Salvatore Agati

Sono passati due anni e sette mesi, per l’esattezza erano le ore 20:00 del 28 febbraio 2013, dalle dimissioni del Santo Padre Benedetto XVI e tutti avevamo pensato di non rivederlo più in pubblico, ma ritirato, nascosto al mondo come anche lui aveva detto nella sua ultima udienza del mercoledì in piazza San Pietro. Invece molti quotidiani ci stanno facendo vivere il Ratzinger immerso nella preghiera e nel riposo, presso il monastero “Mater Ecclesiae” all’interno dei giardini vaticani e proprio in questa cornice di riposo e preghiera il seminarista iudicense Rosario Vitale, lo scorso 16 ottobre, ha potuto incontrare il Papa Emerito per un colloquio privato, davanti la grotta di Lourdes, dopo la preghiera del Rosario che recita giornalmente.

Un incontro speciale che si è svolto anche alla presenza di mons. Georg Gainswein, segretario particolare del Papa Emerito e Prefetto della Casa Pontificia. L’incontro fortemente voluto dal ventiquattrenne seminarista, per motivi del tutto personali, è durato una quindicina di minuti, durante il quale il giovane Rosario ha raccontato la sua esperienza vocazionale e nel contempo il Santo Padre ha posto molte domande sulla configurazione dei seminari siciliani, in particolar modo su quello di Caltagirone. Infine, Rosario ha fatto dono al Papa Emerito di alcuni prodotti gastronomici tipici siciliani. “Quando una mattina di settembre arrivò la lettera che mi comunicava che il Santo Padre avrebbe avuto piacere a ricevermi la commozione fu enorme – ha sottolineato, molto emozionato, il seminarista iudicense Rosario Vitale – benché è sempre stato un mio sogno poter parlare con Papa Benedetto XVI”. Continua Rosario “quel 16 ottobre non lo dimenticherò mai perché le emozioni sono state veramente tante, il luogo, il contesto, oltretutto quel giorno ricorreva il trentasettesimo anniversario dell’elezione del Santo Papa Giovanni Paolo II. Tanti quindi i motivi per gioire e per lodare Dio, mai avrei creduto di vivere questi momenti di grazia”. Conclude il seminarista “prima di congedarmi con la benedizione ho voluto porgere una domanda al Santo Padre e gli ho chiesto: Santità, secondo Lei oggi qual è la cosa più importante per un sacerdote? E Lui puntualmente senza pensarci due volte mi ha risposto: “L’amicizia col Cristo, coadiuvata dalla preghiera””.

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