Intervista esclusiva al suo “istitutore” Alfred Lapple
La formazione culturale di Joseph Ratzinger era, a ventiquattro anni, completa. Classici latini e greci, leggevo Goethe con entusiasmo”, dice, mentre Schiller gli pareva troppo moralista. Amava gli scrittori del XIX secolo: Eichendorff, Morike, Storm, Stifter. Lo appassionavano i romanzi di Gertrud von Le Fort, Elisabeth Langgasser, Ernst Wiechert, Dostoevskij; i grandi francesi Claudel, Bernanos, Mauriac.
Persino le opere di eminenti scienziati come Plance, Heienberg, Einstein. In campo filosofico e teologico: Romano Guardini, Josef Pieper, Theodor Hacher, Peter Wust, il cardinale Newman, Heiddeger, Jaspers. Nietzsche, Klages, Bergson, Husserl. Come in fisica si poteva constatare l’abbandono dell’immagine meccanicistica del mondo, così ...continua a leggere
Intervista con Georg Gänswein
Vi scambiate i regali con il Papa? Qual è la canzone di Natale che ama di più? Papa Benedetto invece non si inquieta mai e non alza mai la voce? Ed altri questioni interessanti.
La storia lo ha chiamato a essere testimone discreto e cruciale di avvenimenti inauditi. Prima il maggiordomo infedele, che rubava i documenti dalla scrivania del Papa per passarli alla stampa. Poi la rinuncia di Benedetto XVI. Quindi l’elezione del argentino. La convivenza dei due Pontefici in Vaticano. E lui che è diventato il braccio destro di entrambi. Stiamo parlando di monsignor Georg Gänswein, nato ...continua a leggere